Il cuore ha delle ragioni...
che la ragione non conosce...
(Pascal)

Quando cominci un quadro esso è qualcosa al di fuori di te…ma alla fine hai l'impressione di entrarci dentro… 
La dimensione virtuale, ha modificato relazioni e modi di esprimere sentimenti, si è sostituita all'esperienza viva, concreta, ci si confonde tra virtuale e reale, tra immagine e realtà... Molto è l'effimero, il veloce. Si deve correre.

Le immagini passano, ma possono esser anche fermate... 
In questo spazio di solitudine e silenzi, condividere con l'altro, ascoltarlo farlo partecipe del nostro modo di essere al mondo mettendo in gioco il nostro nodo esistenziale è un po' svelarsi, concedersi privi di giudizio e pre-giudizio.
Le opere esposte sono semplicemente frutto di un "non detto", di tutte quelle volte in cui capita di "non avere parole" per esprimere emozioni e sentimenti che si muovono dentro.
Sono espedienti d'arte, strumenti di dialogo attraverso i quali è stato possibile manifestare in modo mediato il mondo interiore, comunicare sogni, paure, delusioni, urlare amore… i "segni" sono pertanto un gesto, un pretesto (o pre-testo).
A volte si frenano, a volte fuoriescono con impeto dal nostro controllo. Sono come una scrittura, una fotografia, una corsa, un silenzio… sono quanto si ha dentro, immagini in un gioco animato di colori. Equilibratori di complessità interiori, di quei limiti che ci appartengono e che fanno di tutti noi persone speciali… individui "identificabili"…
Non ho spiegazioni altre, se non quelle di lasciare che ognuno, attraverso la propria sensibilità, la propria storia, il proprio personale modo di accogliere forme e colori, può trovarci o non, osservandoli e metabolizzandoli al di là delle barriere del linguaggio e delle convenzioni
.

Non intendo parlare d'Arte...
ma è l'arte con cui intendo parlare
...


 
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Mostra Foto-Grafica Itinerante
DI NATURA...IN NATURA...
Ritratti di stati d'esseri

Mostra foto-grafica ”Di natura…in natura… Ritratti di stati d’esseri”. Foto naturalistiche di Nazzareno Polini, segni animati di Sabrina Lupacchini.

Incanto della natura e fascino naturale dell’essere, trattenuti ora l’uno ora l’altro in istanti che non hanno la prerogativa di fermare il tempo semmai di sospenderlo…
Le immagini fotografiche e i segni animati ritraggono le sfaccettature e le sfumature di umori e stagioni, di animali e animi, di colori ‘esterni’ e tonalità ‘interiori’ in un flusso continuo che non vuol spiegare ciò che si vede o sente ma vuole solo farsi osservare…

È  stato semplice, del tutto “naturale”, l’incontro tra fotografia naturalistica e arte grafica poiché quel che l’occhio afferra al di fuori è colto dalla stessa sensibilità che da dentro muove la mano dell’artista. Mentre la macchina ‘cattura’ il gesto grafico ‘libera’.

Il risultato è sulla carta o su un supporto qualsiasi, visibile e condivisibile, dove concretezza e sentimento, consistenza ed emozione sono scanditi dai ritmi creativi di identità simili, animati da esperienze e propensioni affini.

La mostra ha fatto tappa a: Loro Piceno (Torre civica), Torre San Patrizio (Sala consiliare), Porto Sant'Elpidio (Villa Murri), Altidona (Galleria sotto l'arco).




 

L’arte come forma di resistenza alla solitudine...>>

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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