BREVE RESOCONTO
 

l progetto MUS-E ha come finalità quella di favorire - attraverso la presenza di artisti - l’integrazione tra i bambini nelle classi con una notevole presenza di immigrati.

Interventi relativi all'area arttistica. Visivo/sensoriale

SCUOLA Primaria “L. Salvadori” Fermo
CLASSE 4^A - Anno scolastico 2009/2010

24 bambini
PaeSiamo: Brasile, Cina, Costa D'Avorio, India
Italia, Macedonia, Marocco, Pakistan, Romania

I

L'ARTE
E'
INTEGRAZIONE
...

"Nasciamo per così dire, provvisoriamente
da qualche parte;
soltanto a poco a poco
andiamo componendo in noi il luogo della nostra origine,
per nascervi dopo,
e ogni giorno più definitivamente”

Rainer Maria Rilke

SIAMO TUTTI EMOZIONAUTI...

TEMI AFFRONTATI e OBIETTIVI
Gli “emozionauti” hanno attraversato “luoghi emotivi” in un viaggio alla scoperta dell’intimo di ognuno e dell’altro…
I temi legati alla variegata e sfumata gamma dei sentimenti sono stati usati per:
- far riappropriare i bambini dei linguaggi espressivi e creativi
- esplorare stati d’animo attraverso l’espressione artistica
- riflettere sui sentimenti principali, sulla naturalità di provarli e sulle varie opportunità di esprimerli
- esternare emozioni, sensazioni, idee attraverso segni e colori
- accogliere scelte diverse e mostrare per loro rispetto

La “relazione” che si è instaurata con i bambini e con le insegnanti è stato l’obiettivo principale. Senza il quale non si poteva giungere all’altro scopo: far scoprire che l’arte è un gioco piacevole e divertente ed è anche e soprattutto un mezzo per comunicare e per esprimersi. In un clima di accoglienza, conoscenza reciproca, ascolto, disponibilità e dolcezza, siamo stati bene e nello stare bene… abbiamo creato… Non c’è stata competizione, giudizio ma solo accompagno. I bambini hanno sperimentato liberamente i linguaggi espressivi dell’arte, i lavori sono esclusivamente opera loro, l’intervento di noi adulti è stato solo quello di affiancarli e stimolarli, di porgere materiali e strumenti e poi di ascoltarli ed accompagnarli nel loro racconto di viaggio. Pertanto nessun intervento di correzione o condizionamento nell’opera è stato attuato da me o dall’insegnante. Sono stati lasciati liberi di esprimersi, nei lavori grafico pittorici. Non si è chiesto loro di produrre forme conosciute o di valore artistico, ma ‘semplicemente’ di cercare di esprimersi eseguendo segni a piacere, macchie di colore, intrecci di linee e questa è stata una linea gradita e apprezzata, tanto che tutti hanno sempre partecipato alle attività proposte.


"Sagome" di  EMOZIONAUTI
Dentro i confini del nostro corpo
Per favorire nei bambini la riflessione sui sentimenti è stato scelto quale mediatore un breve racconto “Filippo e gli omini delle emozioni” letto dall’insegnante in classe nella settimana che faceva da ponte dalla lezione del 9 aprile a quella del 16. La lettura che parlava di un bambino della loro età ha permesso di riflettere sulle emozioni principali, sulla naturalità di provarle e sulle varie opportunità di esprimerle. Alla riflessione in classe è seguita poi quella della lezione Mus-e durante la quale abbiamo approfondito il tema cercando di collocare le emozioni nelle varie parti del corpo. Dove sento la rabbia e la paura e la gioia…?. E’ emerso che si possono sentire nella testa, nella pancia, nelle braccia, nelle gambe o in tutto il corpo come espresso da molti per la felicità. I bambini a coppie si sono vicendevolmente disegnati il contorno del corpo scegliendo liberamente ognuno la propria posizione poi davanti alla propria sagoma hanno cercato di rappresentare attraverso colori e forme i sentimenti contenuti dentro ognuno di loro… E ce lo hanno raccontato.

"Ritratti" di  EMOZIONAUTI
Prima abbiamo realizzato un dialogo a coppie attraverso una speciale intervista. I bambini hanno risposto ad una serie di domande che vertevano sulle loro qualità e sulle qualità dell’altro (..difficile fare apprezzamenti ad un compagno!!!)
Dopo l’intervista sempre a coppie l’uno di fronte all’altro, hanno realizzato un ritratto molto speciale con materiali di riciclo portati da casa… In ogni lavoro i bambini ci hanno poi raccontato che cosa dell’altro hanno voluto evidenziare nella loro opera….

 

.... IMMAGINI di alcuni EMOZIONAUTI in OPERA






"Sul viso è espressa un'emozione particolare
perché da una parte c'è la paura
e dall'altra la tristezza.
Nello stomaco c'è molta rabbia perché
io la sento lì. Nel braccio a sinistra
c'è moltissima gioia. Nella pancia c'è la paura...
Quello fatto con le dita spugnettate
era bello perché era pioggia..." -
Lorenzo S....


Sohaib


"Ho usato il celeste perché nel mio corpo
c'è tanta gioia,è l'emozione che sento di più.
Il colore rosso mi fa pensare alla rabbia
che provo quando qualcuno mi offende" ... Ester


"Mi sono fatto ritrarre mentre dormo.
Le mie emozioni sono la gioia e la serenità
dipinte con colori chiari e sulle gambe
perché è lì che sento la mia felicità"... Lorenzo Gao


"Ho rappresentato la felicità, il gioco
e tante altre cose belle. Sono entusiasta
di questo lavoro ho schizzato con 4 colori
su tutto il foglio mi sono alzata e ho visto
quanto era colorato il mio ritratto di emozioni,
ho pensato...
"è bellissimo" ... Sevime


"La felicità nel cuore perché mi batte forte
la paura nella pancia perché mi fa
tanto male quando ho paura la rabbia nelle mani
perché stringo i pugni quando sono
arrabbiata"...Misbah


"Rosso/paura=Paura di morire
Giallo/gioia=Gioia di giocare. La mia posizione
...è come stessi dormendo"...Davide


"Il blu, la tristezza, l'ho messo nel cuore e negli occhi.
Il giallo, la paura, sulle gambe sulle braccia
e nei denti... Il rosso, la rabbia, sulla pancia e sulla lingua
Il verde, la gioia, nei piedi e nel petto..."...Lorenzo M.


La paura è in tutto il corpo l'ho disegnata
con degli schizzi di tre colori
(perché gli schizzi fanno paura). L'ho scelta
perché la paura è l'emozione
che sento di meno... L'ho disegnata
e soprattutto immaginata"....Harjit


"Ho colorato la rabbia con il rosso intorno al
cuore e nei piedi perché quando
sono arrabbiata ho voglia
di battere i piedi a terra.. Sulle gambe ho usato
la tecnica a spruzzo ...lì sento di tutto..." ...Chiara


"A Martina ho fatto due cose che ancora
non ha: le sfumature ai capelli e la treccia" ...Ester



"Di Marco mi piacciono le sue guance cicciottelle"...Lorenzo S.


"Il viso di Lorenzo Gao è come quello
di un Samurai. Gli ho fatto i baffi
perché li avrà da grande"...Harjt



"Danny ha un viso simpatico per questo
l'ho ritratto così"...Christian



"Ho incollato gli appoggia-occhiali
come elemento di fantasia"...Riccardo



"Il mio ritratto di Sevime è piccolo come lei
I suoi capelli sono molto lunghi"...Sohaib


"Ritraendo Riccardo... di lui mi hanno colpito
i suoi capelli a cresta e il naso storto" ...Josè



"Di Shoaib mi hanno colpito
le sue sopracciglia nere e folte"...Sevime


"Lorenzo Marcaccio ha un bel naso a patata
quasi quadrato. Gli ho regalato un vaso di fiori" ...Axel


"Di Harjit mi ha colpito il colore dei suoi occhi.
Mi piace la forma del suo naso"... Lorenzo Gao



"Lorenzo e i suoi occhiali..." Marco


CON GRATITUDINE
.... Sa



h

 

 


Entro nel palco in punta di piedi
mi sembra quasi di intrufolarmi
in una storia già scritta
i personaggi vivono in realtà simili
ma lontane
....''Vivo circondata dalla mia realtà.
Progetto con spirito artigiano
il presente. Poco più...
'ma entro lo stesso e ci resto,
ora sono nel pubblico
e ti vedo
ora sono vista o meglio sento di esserlo
ora salgo e tu cammini
e chissà forse riscrivo destini
immagino, è strano,
se fantastico una scena
se ci metto in quello spazio
mi rimane solo un suono
...un suono che viene
compreso dal silenzio...
...un silenzio privo di parole
ma pieno di senso
di sensi
di sguardi attori, maschere, volti sorridenti e tristi
fili che muovono la realtà
e un sogno che tesse fili sottili
indosso l'abito più bello
smetto di recitare
ma mimo parole vere
so che puoi ascoltare
che senti e comprendi
il lieve e sottile comunicare dei gesti
...sentire come chi guarda...
pensare come chi cammina...
chi chiude il sipario resta dietro il palco o in mezzo al pubblico
si può scegliere di stare
o di andare
se tu ci sei
io resto


Proposte


LABORATORI DI
"Consapevolezza ed espressività"

 


Esperienze avviate
Rescoconti e immagini

LavorarTE
(Scuola elementari)

Un SeGnO DaNzA
(CSE - Centro Socio Educativo)

AdolEssenze
(CAG - Centro aggregazione giovanile)

"Simili ma non uguali"
(Corso di Arteteraoia Albania/Kosovo)
pagina in costruzione
)

ALCUNE TECNICHE

DISEGNO
aiuta a contattare meglio
la nostra voglia di riconoscimento
CRETA
aiuta a riappropriarsi
gradualmente della tenerezza
MUSICA
per accedere più facilmente
a sentimenti e ad emozioni rimosse
DANZA, MOVIMENTO CREATIVO
e RILASSAMENTO

per comunicare
con il corpo al di là delle barriere
del linguaggio e delle convenzioni,
per esprimersi in modo nuovo
magari più libero.
Il corpo si mobilita
e parla di noi esprime ferite
e debolezze ma anche desideri
e sentimenti
POESIA e GRAFOLOGIA
per integrare cuore e ragione
(i due emisferi celebrali)
mondo razionale
e fantastico, attitudine
creativa e fantastica
MUSICOERAPIA
ascolto passivo o attivo,
l’uso della voce, canto corale o individuale, ritmica.
Armonizzazione, meditazione sonora, suono (naturale o strumentale)
FOTOGRAFIA
spazio proiettivo
per re-inventare il reale
CINEMA e VIDEO
per l’importanza
delle attività di gruppo
dove si giunge
a realizzare qualcosa
avere un obiettivo
e uno strumento comune
TEATRO
è comunicazione
con corpo parola e voce
Ha la funzione di fingere
per essere più veri…
capace di gestire la violenza
e dare un senso all’umana follia
contrappone e media,
critica e comprende
permette di mostrare
ciò che è nascosto
e nascondere l’evidenza,
il teatro è illusione
e l’illusione crea una realtà possibile
che media tra, sogno, gioco
e quotidiano.
MARIONETTE e BURATTINI
rappresentano la figura umana permettono
l’identificazione proiettiva
hanno valore
di oggetto transazionale
particolarmente adatti per un lavoro con i bambini mediante lavoro di drammatizzazione e di gioco
E ancora: scarabocchi, collage,
fumetti, illustrazioni
creazioni con fiori,
visite guidate,
gite...
etc. etc. ...