Urlare senza fare Rumore


... questo porto dove ci muove e verso chi o cosa?
Ispira al viaggio lo idealizza,
che capitani potremmo mai essere
a quale porto anelare senza temere approdi?

Avessi tu le risposte... Avessi io chiare le domande... 
Avessero meno peso le storie....

s

 

 

 

 

 

 

 

schhh!.. .ancora me lo sento, ogni volta che mi addormento... è arrivato..
chiaro come un sibilo di vento,
leggero come carezze sul volto...
schhh!... col dito davanti alla bocca, come a chiudere segreti 
tutti per me...

 

 




Ti porto una preghiera, un dio che non conosco, sovente disconosco
Ti porto il suo non stare…esiste?

Ti porto l’Assoluto, per quanto l’ho cercato Ti porto il suo mistero di spine e gelsomini, di croce invecchiata, di legna di “credenze”, odore di farina, di casa senza un soldo Ti porto sofferenza, la forza di un ricordo che smuove la mia essenza che muove e mi commuove. Tu portami se puoi
Ma dove?
 

 

 

 

 

 


 

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